domenica 17 aprile 2016

I Vicini di Fausto Paravidino | Teatro Piccolo Eliseo 2016


Due coppie, un pianerottolo, paure reali o immaginarie. Sarà ancora in scena al Teatro Piccolo Eliseo di Roma fino al 24 aprile 2016 lo spettacolo "I vicini" di Fausto Paravidino. Autore, drammaturgo, attore, uno dei pochi uomini di teatro nostrani che può vantare un'ampia popolarità all'estero e, spesso, sottovalutato proprio nel suo paese. Forse a causa di quel volto eternamente da ragazzo, o forse quel difetto tutto italiano di attaccarti un'etichetta a inizio carriera da portarti sempre dietro come un fardello. Paravidino, 40 anni, una brillante carriera ventennale eppure ancora troppo spesso negli ambienti ancora trattato come un "outsider". Questo nonostante la sua produzione teatrale si sia contraddistinta da ottime produzioni. Come il delizioso "I vicini", coi tempi della commedia, l'humus emotivo del dramma, una tensione da thriller psicologico, le situazioni e i personaggi stravaganti che aggiungono quel pizzico quasi impercettibile di grottesco, una dimensione autoriale che abbraccia vari stili, per cui i riferimenti e i rimandi si sprecano. Tuttavia al contrario di molti odiamo fare i paragoni, i parallelismi tra autori: perciò diamo a Paravidino ciò che è di Paravidino. 

Un testo che intorno al perno della paura sociale dell'altro, fa ruotare una molteplicità di sotto-tematiche e riflessioni, dai rapporti di coppia, alle riflessioni su Dio, sulla società, alle credenze popolari. Greta e lui (Paravidino) sono una coppia - non sposata - che condivide un moderno appartamento. Lei donna in carriera; lui un eterno ragazzo, timoroso, asfittico, perennemente in pigiama, ciabatta in casa terrorizzato dall'arrivo dei nuovi vicini che scruta dallo spioncino della porta (personaggio aggiunto). Lui è terrorizzato dall'arrivo dei nuovi vicini, lei invece è curiosa di fare la loro conoscenza. La casa, luogo protetto e sicuro, è una moderna trincea da cui spiare il nemico, studiarne le mosse, congetturare su di esso. Rifugio, esilio, cassa da morto della dimensione sociale destinata ad una prematura decomposizione. La porta è la via di fuga, o peggio, il varco da cui il nemico può entrare. Ed il nemico entra. Il nemico strano, misterioso, diverso. In questa società fatta di muri - reali, non certo virtuali - il diverso è il pericolo che mina la propria esclusività, è lo specchio non desiderato della nostra pochezza.  Una volta che il nemico è entrato diventa difficile farlo uscire - non soltanto fisicamente - perché si è contaminati da esso, si viene modificati, influenzati, bisogna fare i conti non solo con i suoi limiti ma anche con i propri. Così l'ingresso di Chiara e suo marito, provoca dei cambiamenti in Greta e Lui: la prima diventa timorosa ed emergono le sue nevrosi, il secondo invece diventa più spavaldo e "maschio". Un terreno minato, dove ogni esplosione è un mutamento, una ferita, una paura non dichiarata che esplode lacerando gli interni e tramutando la casa in un campo di battaglia. A questa guerra si aggiunge la presenza costante di un fantasma, la vecchia vicina morta. Anche qui ci si chiede: reale o immaginario? 

Un lavoro drammaturgicamente ricco, dalle battute dritte, taglienti, improvvise; i silenzi che sono il rumore di fondo della paura, come un martello che batte sulle pareti per abbatterle; una luce fredda, come il brivido lungo la schiena che ci percorre. Una tensione continua, talmente viva che pare quasi di assistere ad un horror, che pare quasi di essere sul punto di una tragedia imminente, che pare quasi che il mondo debba crollarci addosso. Invece è solo banalissima - e ingiustificata - paura, invece è solo lo stridio distorto della nostra sociofobia che è stata pizzicata nel profondo.



I VICINI di Fausto Paravidino
Regia Fausto Paravidino
con Iris Fusetti, Davide Lorino, Barbara Moselli, Fausto Paravidino, Sara Putignano

Scene Laura Benzi
Costumi Sandra Cardini
Luci Lorenzo Carlucci

Una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO 
Organizzazione e distribuzione Nidodiragno/Coop. CMC
Testo commissionato dal Théâtre National de Bretagne

fino al 24 aprile al

TEATRO PICCOLO ELISEO
Via Nazionale 183 - Roma

Link:
Teatro Eliseo
Fausto Paravidino | Wikipedia
Teatro Stabile di Bolzano

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