Prendete un testo divertente, prendete quello spaccato di intrattenimento televisivo che si chiama reality, prendete che "basta che se magna", prendete che se non sapete fare la porchetta potete prendere appunti e infornare la vostra prima porchetta home made, prendete che alla fine vi danno anche un bicchierino di tiramisù. Prendete un pizzico di tutto ciò, riponetelo nel recipiente di una giornata in cui non sapete bene cosa fare e sbuffate ciabattando per casa sgranocchiando qualche cibo industriale, amalgamate fino a creare un ricco condensato teatrale di circa un'ora e avrete ottenuto "Il Grande Fornello". Questo è il titolo dell'ultimo ritrovato culinar-teatrale prodotto dal Teatro Kopó di Roma, spettacolo originale nato dal lavoro creativo congiunto della deliziosa accoppiata Simona Epifani e Diego Placidi. Un lavoro che raccoglie alcuni degli elementi più bassi della cultura televisiva e ne ricava uno spettacolo intelligentemente e spensieratamente allegro. In principio fu il Grande Fratello, il padre di tutti i reality, che qui ha un richiamo fonetico e grafico; poi la specie si è evoluta e sono sorti reality di ogni sorta, di cui gli ultimi ritrovati sono certamente quelli dedicati all'arte culinaria. Un'evoluzione resa possibile dal narcisismo in sovrabbondanza nella popolazione, disposta a mettere le mani in pasta pur di conquistarsi il suo momento di gloria.
Ecco allora nato "Il Grande Fornello", reality teatrale e (questo sì) in diretta: due strampalati concorrenti alle prese con la raffinata arte culinaria, tra manifeste incapacità da gretti fornellari e un occhio sempre ammiccante alle telecamere. Perché in fin dei conti in simili contesti saper fare o meno conta poco, l'importante è risultare simpatici al pubblico a casa che sarà il solo giudice a decretare il vincitore. Ciò che conta è far fuori il proprio avversario: con le buone o con le cattive! Così ecco che il banco della cucina diventa la trincea di un campo di battaglia dove la lotta è fatta a colpi di mestoli, posate e coltelli affilati. In un'ora succede di tutto, tutto il peggio della natura umana che può uscire da un mix letale tra grande fratello, l'isola dei famosi e Master Chef. Un ritratto spietato e parodistico del narcisismo da reality, uno zapping dalla poltrona di casa alle poltroncine di un Teatro, un passaggio da Real Time a Real Theater che si trasforma in un'abbuffata di risate per nulla indigesta.
M.d.S.
Ideato, cucinato e servito caldo da:
Simona Epifani e Diego Placidi
Simona Epifani e Diego Placidi

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